Questo blog vuole essere uno strumento di condivisione di informazioni, esperienze e proposte, per tutti coloro che sono rimasti coinvolti nella crisi della Coopca, la Cooperativa Carnica di Consumo che, il 17 novembre 2014, ha fatto richiesta di concordato preventivo presso il tribunale di Udine, gettando così nello sconforto 3000 soci prestatori, 600 dipendenti, nonchè un numero imprecisato di fornitori e soci azionisti.
venerdì 30 gennaio 2015
Comunicazione ai soci prestatori (29/01/2015)
Il 29/01/2015, nella sezione "Comunicazioni ai Soci", il Consiglio di Amministrazione di Coopca comunica che il collegio giudicante, che nella stessa data doveva valutare l'istanza di nomina del commissario giudiziale, si è riservato di decidere. In sostanza, se abbiamo capito bene, ha deliberato che deciderà in data da definirsi... (qui il comunicato sul sito Coopca).
lunedì 26 gennaio 2015
Il prestito sociale: cosa continuano a raccontarci
Oggi parliamo di prestito sociale, e siccome non siamo degli esperti, ci facciamo aiutare dal notiziario di dicembre 2014 di Coop Nordest. Quanto virgolettato è ripreso letteralmente dal notiziario stesso, che trovate a questo link.
Innanzitutto "il prestito sociale è [...] una forma di finanziamento della cooperativa da parte dei propri soci". Le cooperative utilizzano questa forma di finanziamento che "è stato concepito per ovviare ai limiti che la normativa pone alle cooperative nel ricorso al mercato finanziario, cui invece accedono le società ordinarie." Ora a noi non è chiaro quali normative impediscano ad una cooperativa di recarsi in banca e chiedere un finanziamento o un mutuo bancario così come fanno tutte le società ordinarie, come srl, snc, spa, etc. Se qualche esperto vuole aiutarci a capire il senso di questo passaggio, gliene saremmo grati.
mercoledì 21 gennaio 2015
Comunicazione ai soci prestatori (21/01/2015)
Il 21/01/2015, nella sezione "Comunicazioni ai Soci", il Consiglio di Amministrazione di Coopca pubblica una lettera dello stesso Consiglio indirizzata ai mezzi di stampa ed una del Presidente indirizzata al Tribunale di Udine. Tra le altre cose, le due missive spiegano i motivi per cui il Consiglio ha ritenuto di non dimettersi dalle sue funzioni (qui il comunicato sul sito Coopca).
martedì 20 gennaio 2015
Comunicazione ai soci prestatori (20/01/2015)
Con un comunicato del 20/01/2015, il Consiglio di Amministrazione di Coopca informa i soci prestatori che che il Tribunale di Udine ha concesso alla Cooperativa la proroga di 60 giorni per il deposito della proposta concordataria (qui il comunicato sul sito Coopca).
lunedì 19 gennaio 2015
Ultime notizie: la Procura chiede il commissario
Questo pomeriggio diversi giornali hanno dato notizia del fatto che il Procuratore Raffaele Tito ha chiesto la nomina di un commissario giudiziale per Coopca. L'istanza dovrebbe essere discussa il 22/01/2015 dal Tribunale di Udine.
domenica 18 gennaio 2015
Comunicazione ai soci prestatori
Prestito sociale: meglio disinvestire?
Di seguito riportiamo un parere tecnico apparso il 16/01/15, sul sito finanziario Bluerating (qui l'originale), ad opera del giornalista Marco Muffato. Per noi è un po' tardino, ma speriamo sia di aiuto ad altri, ed inoltre costituisce un'analisi molto lucida di cos'è realmente il prestito sociale, quali garanzie offre e, soprattutto, quali non offre.
DOMANDA - Alcuni miei clienti, possessori di libretti di deposito presso una nota Coop, mi chiedono se sia meglio disinvestire dopo le notizie di crack che provengono da cooperative del nord-est. Ho risposto affermativamente, a mio giudizio è un investimento troppo rischioso. Lo confermate?
RISPOSTA - Possiamo di sicuro confermare al lettore che il consiglio dato ai suoi clienti è più che opportuno perché il libretto di deposito presso una coop, concepito come una forma di investimento, può essere molto rischioso come alcuni fatti di cronaca hanno evidenziato nonché per le caratteristiche proprie dello strumento. Ma andiamo per ordine, ciò che sta accadendo con le Coop Operaie di Trieste e la Coop Carnica (le cooperative del nord est in dissesto a cui faceva riferimento il promotore finanziario), peraltro, non è un evento nuovo. Sebbene siano trascorsi oltre dieci anni, tantissimi risparmiatori della provincia di Ferrara ricordano ancora i danni procurati dalla Coop Costruttori di Argenta che trascinò con sé l'economia dell'intera zona, tanto era elevata la diffusione dei “libretti”. Tutte queste situazioni negative sono originate dal fatto che è stato snaturato il prestito sociale, vale a dire il prestito che un socio effettua nei confronti della cooperativa di cui è membro. Con il tempo, molte cooperative e di ogni tipo hanno iniziato a reggersi quasi esclusivamente su tale forma di finanziamento, per loro assai più economica e di facile accesso rispetto ad altre, spingendo quindi gli interessati a investire sempre di più. Ed eccoci al nocciolo del problema e all'equivoco di fondo: se lo si vede come forma di investimento, il prestito sociale non è affatto valido. I portatori dei "libretti" delle cooperative, infatti, sono creditori di una società, una posizione quindi che non può essere paragonata quanto a solidità a quella di titolare di depositi bancari o anche postali che godono della garanzia dello Stato sul debito della Cassa Depositi e Prestiti. Le coop, quindi, dovrebbero offrire tassi di interesse di molto superiori rispetto a quelli che normalmente applicano per essere competitive. Se nelle coop commerciali questi "libretti" vengono usati come uno strumento funzionale alla liquidità per fare la spesa, ciò può anche andare bene mentre è illogico usarli quale forma di investimento alla stregua di un conto di deposito. Anche dal punto di vista normativo stanno emergendo falle nell'applicazione del prestito sociale e la Banca d'Italia sta finalmente iniziando a voler vederci chiaro, in quanto la raccolta del risparmio da parte delle cooperative è possibile solo tramite strumenti che non siano “a vista”, vale a dire esigibili senza preavviso, cosa che invece regolarmente avviene. Sotto questo aspetto, potrebbero arrivare provvedimenti nei confronti degli amministratori per esercizio abusivo dell'attività bancaria.
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